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Esercizi di Memoria, un silent book per la Bielorussia

silent book bielorussia

Quante cose può contenere una casa?

È attraverso questa domanda che Sasha Zelenkevich introduce il tema dei ricordi nel silent book “Esercizi di Memoria”. Lo stile naïf ci porta indietro nel tempo, le linee acquerellate definiscono i contorni di una casa, il luogo sicuro di tutti noi sin dall’infanzia.

Sasha ci mostra la sua sbiadita Bielorussia di cui ricorda l’odore della nebbia ed il sapore della neve, la sua terra natia adesso avvolta in un manto rosso. Il colore del sangue prende possesso delle sue memorie, dei tratteggi acquerellati, dell’ingenuità di quella bambina che regge un cestino di fragole appena raccolte.

La sua casa non è più un luogo sicuro. Il fioraio all’angolo di quella stradina, la stessa che lei percorreva ogni mattina, regala fiori ai passanti in simbolo di pace. La cassiera del negozietto di alimentari oggi prepara il cibo per chi decide coraggiosamente di affrontare un’altra notte in strada, a combattere per i propri diritti. Vasiliy, Rostislav e Maksimil’yan, attraverso i canali di Telegram, hanno condiviso l’indirizzo della propria abitazione e il codice da inserire per entrare nell’atrio del palazzo – qualcuno potrebbe aver bisogno di cure o di un rifugio momentaneo. Mikhail è stato arrestato la scorsa notte. Lo hanno torturato per giorni: è stato frustato, preso a calci e gli è stato impedito di andare al bagno o dormire.

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Sasha Zelenkevich, “Esercizi di Memoria”

“Esercizi di Memoria” è un gesto d’amore, una richiesta d’aiuto per preservare i ricordi agendo sul presente. Il 21 dicembre inizierà la campagna crowdfunding per la realizzazione del silent book. Il restante ricavato sarà devoluto all’associazione The Country for Life, fondata da Sergej e Svetlana Tikhanovsky per supportare il movimento di attivisti e volontari in Bielorussia.

CLICCA QUI per accedere alla campagna crowdfunding

Instragam: @esercizidi_memoria

About the author

Ilaria Cozzolino

Ilaria Cozzolino nasce a Napoli nel novembre del 1993. Dopo aver conseguito il diploma al Liceo Linguistico, decide che le lingue non fanno per lei. Dunque, insegue la passione per la fotografia e si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Napoli. Ma la fotografia non è tutto ciò che lei ama. Il suo animo irruento la spinge a fare ciò in cui crede: denunciare attraverso la scrittura e a tutti i costi raccontare la verità. Dopo anni da redattrice e caporedattrice, entra nell'albo dei giornalisti italiani. Ma, ad un tratto, accade qualcosa: intraprende un viaggio nelle sconfinate distese della Siberia. Ed è da quel momento che decide di dover iniziare a studiare la meravigliosa lingua russa, la sua cultura e la sua storia. Improvvisamente, senza conoscere nulla di questo grande Paese, prepara la valigia e parte per Mosca, dove vive tutt'ora.

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