Attualità

Referendum costituzionale in Russia: l’azzeramento dei mandati

referendum costituzionale russia

Dal 25 giugno al 1 luglio, i cittadini della Federazione Russa sono stati chiamati al voto. Il cambiamento di alcuni emendamenti della Costituzione è stato l’argomento più discusso di questi ultimi mesi. Infatti, possiamo notare come i casi di Covid19 a Mosca siano stranamente diminuiti, soprattutto dopo la dichiarazione di Putin in cui sosteneva che il virus fosse stato sconfitto. Niente allarmismo, bisogna votare!

In realtà, la questione della pandemia è stato un terreno fertile: quale momento migliore per dare il via alle votazioni online? Nonostante ciò, facendo attenzione al sistema di votazione in alcuni luoghi, posso dirvi che anche vis-à-vis il voto potrebbe essere falsificato. Pensandoci, chi mi garantisce che quelle schede arrivino a destinazione e nessuno le sostituisca?

referendum costituzionale russia
Votazione Referendum Costituzionale 2020

La mia intenzione in questo articolo non è analizzare tutti i cambiamenti, piuttosto concentrarmi su quelli che riguardano l’azzeramento dei mandati di Putin e tutto ciò che ruota intorno alla Duma.

Alcuni articoli che accentrano il potere nelle mani del Presidente

  • Art. 81 – Afferma che “Il numero limite di termini si applica a una persona che ricopre la carica di Presidente della Federazione Russa, senza tener conto del numero di termini durante i quali ha ricoperto e (o) mantiene questa posizione al momento dell’entrata in vigore della modifica della Costituzione. Ed ecco qui l’azzeramento dei mandati.
  • Nuovo Art. 92.1 – Prevede che se il Presidente si dimetta o perda e elezioni, in qualità di ex Presidente otterrà l’immunità.
  •  Art. 93 – Si può privare l’immunità dell’ex Presidente solo se vi è il consenso della Duma di Stato, della Corte Suprema, della Corte Costituzionale e del Consiglio della Federazione. Sarà sufficiente davvero poco per evitare che si preservi questo privilegio.
  • Art. 83 – I ministri si dividono in due categorie (primari e secondari). I ministri principali possono essere nominati dal Presidente. Nonostante ciò, sembrerebbe che debba attenersi al volere del Consiglio della Federazione.
  • Art. 112 – I ministri si dividono in primari e secondari e il Presidente nomina i principali. Cosa significa? Che il Primo Ministro propone alla Duma i secondari, mentre i primari vengono scelti dal Presidente, così da ottenere la totale gestione dei Ministri della Difesa, degli Affari Interni e degli Affari Esteri.
  • Art. 109 – Già in precedenza si poteva sciogliere la Duma nel momento in cui rifiutava la candidatura del Primo Ministro per ben tre volte o se avessero espresso due volte sfiducia nei confronti del governo. Adesso, con la nuova Costituzione, sarà possibile scioglierla anche se la Duma non dovesse approvare i ministri secondari proposti dal Primo Ministro.
  • Art. 81 – Brevemente, il candidato alla presidenza deve risiedere permanentemente in Russia per almeno 25 anni e non deve avere la cittadinanza straniera o permesso di soggiorno.

Questi sono solo una piccola parte degli emendamenti a favore dell’attuale Presidente. Purtroppo, in alcuni punti si nomina la “fede in Dio” e i matrimoni esclusivamente tra uomo e donna.

Che dire? Non ci resta che attendere i risultati!