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Cosa fare a Madrid in 3 giorni

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Oltre a Mosca, un’altra città in cui vivrei è Madrid. Anche se molti preferiscono Barcellona per la movida, la capitale spagnola non è da meno, oltre ad essere – almeno per me – molto più ricca di arte.

Per questo motivo e per le votazioni del sondaggio sulle mie Instagram stories, ho deciso di suggerirvi cosa fare a Madrid in 3 giorni.

1. Parco del Retiro

Lo so, forse avrei dovuto parlarvi prima dei musei ma questo luogo mi ha lasciata senza parole, in cui ho ricordi bellissimi. Senza perdermi in chiacchiere, arriviamo al dunque.

Il conte-duca di Olivares volle che lo spazio fosse usato per gli ozi di corte donandolo a Filippo IV e non possiamo fare altro che ringraziarlo poiché ha dato ai posteri – seppur moderatamente poveri – l’occasione di usufruirne allo stesso modo. In realtà fu Carlo III a concedere l’accesso ai madrileni, i quali dovevano però mantenere un atteggiamento decoroso all’interno del parco, senza arrecare danni.

Qui potrete godervi una lunga passeggiata nei pressi del laghetto principale, dove ammirerete anche l’imponente monumento dedicato ad Alfonso XII. Con questo panorama e se il clima è adatto, vi consiglio di ordinare una cioccolata calda accompagnata dai famosi churros.

Ma l’attrazione principale (per cui è conosciuto il parco) è il famoso Palazzo di Cristallo. Costruito nel 1887, quest’ultimo attualmente ospita mostre di arte contemporanea. All’epoca, invece, fu costruito in occasione di una celebre esposizione di piante tropicali provenienti dalle Filippine. Inoltre, l’architetto Ricardo Velazquez Bosco, durante la progettazione, si è ispirato al Crystal Palace di Londra.

Infine, a parer mio è importante visitare il bosco degli scomparsi, monumento commemorativo dedicato alle 191 vittime degli attentati dell’11 marzo 2004. Gli alberi piantati sono 192, in memoria anche dell’agente coinvolto in un’esplosione il 3 aprile dello stesso anno.

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Palazzo di Cristallo

2. Museo del Prado

Sebbene Carlo III abbia commissionato all’architetto Juan de Villanueva la costruzione dell’edificio, dobbiamo ringraziare Ferdinando VII per il lieto fine. Nonostante l’invasione delle truppe francesi e la guerra di indipendenza, il museo (che all’epoca ancora non era considerato tale) fu ricostruito quasi interamente per esporci, in seguito, parte della collezione reale spagnola.

Se amate l’arte italiana, spagnola e fiamminga, siete nel luogo che fa per voi. Considerando la grandezza dell’edificio ed il numero di opere, vi consiglio di dedicarci un’intera mattinata. Oppure, se non avete molto tempo, potreste considerare l’idea di dirigervi direttamente nelle sale dove sono presenti le opere più importanti:

  1. Il Giardino delle delizie di Bosch
  2. Le Tre Grazie di Rubens
  3. Saturno che divora i suoi figli di Goya
  4. La Maja Desnuda di Goya
  5. Madonna col bambino e San Giovannino di Correggio
  6. Davide e Golia di Caravaggio
  7. Danae di Tiziano
  8. Las Meninas di Velazquez

Ok, mi fermo. Per me andrebbe visto tutto ed è davvero impossibile considerare solamente le opere più importanti. Mi raccomando, non dimenticate di cercare il dipinto dell’artista Artemisia Gentileschi, una delle mie preferite!

In ogni caso, rimarrete affascinati dall’architettura del museo ma non potrete scattare foto. Lo so, è una notizia terribile. Come tutti, anche io ho provato a scattare una sola foto – nell’atrio, non alle opere poiché quelle vi devono restare impresse nella mente e nel cuore, non sul cellulare. Semmai dovreste riuscirci, fatemi sapere e soprattutto mostratemi lo scatto perché quel luogo è una meraviglia.

Madrid
Il mio unico scatto al Museo del Prado

3. Gran Vía

La Gran Vía è la strada più importante di Madrid. Per costruirla furono demoliti moltissimi edifici, ma ciò permise di collegare due zone della città (il quartiere Salamanca e il quartiere Argüelles). Questa strada visse il suo periodo d’oro negli anni ’50: teatri di musical e sale cinematografiche furono protagonisti indiscussi. Infatti, non è un caso che in quel periodo venne denominata la Brodway madrilena.

Qui potrete fare una lunga passeggiata tra i negozi e, attenzione attenzione, per gli amanti dello shopping low cost c’è una bella notizia: esiste un Primark a tre piani. Inutile dirvi che la mia valigia si è riempita talmente tanto da non riuscire a chiuderla, se non sedendomici sopra!

Però, vi sconsiglio di consumare pasti in questa strada poiché credo sia una trappola per turisti.

4. Museo Reina Sofia

Museo di arte moderna e contemporanea, fino al 1986 fu un ospedale. Si sa che l’attrazione principale è la Guernica di Picasso, di cui è famosa la frase:

«Ha fatto lei questo orrore?»
«No, è opera vostra.»
Ma c’è anche tanto altro da vedere, come le opere di DalìMirò, Fontana e Bacon. Diviso in tre sezioni, il museo è un vero e proprio percorso storico, che fa riflettere anche sul mondo contemporaneo.

5. Plaza Mayor

Sebbene Plaza Mayor sia stata teatro di corride, esecuzioni capitali ed incendi, non ha perso il suo fascino. Nel 1580, Filippo II decise di trasferire la corte a Madrid e fu così che la piazza assunse le sembianze attuali (grazie anche a Filippo III, di cui vi è una statua proprio al centro). Plaza Mayor vanta ben 9 porte di accesso, tra cui la principale: l’Arco de Cuchilleros.

Qui troverete anche il ristorante più antico del mondo, fondato nel 1725: Sobrino de Botín. Personalmente non ci sono andata, ma voi fatemi sapere com’è!

6. Puerta del Sol

Il cuore di Madrid è proprio Puerta del Sol, che rappresenta il km 0 del paese. Infatti, è proprio da quel punto che si calcola la distanza in kilometri della capitale.

Ma la piazza è famosa soprattutto per il suo capodanno: poco prima della mezzanotte, dall’orologio del Palazzo delle Poste a echeggiare è il suono delle campanadas – 12 rintocchi prima dell’inizio del nuovo anno. Un rintocco ogni 3 secondi, nei quali va mangiato un chicco d’uva. Perché? Mangiarne dodici in quell’arco di tempo garantirà alla persona un anno fortunato. Nel 2019, per festeggiare il capodanno anche alle Canarie, l’orologio è stato riportato indietro di un’ora.

Ma non finisce qui. La statua dell’Orso e del Corbezzolo è il simbolo di Madrid, raffigurata sia sulla bandiera della città che nel logo dell’Atletico Madrid. Si dice che toccare la coda porti fortuna, ma personalmente sto ancora aspettando!

C’è dell’altro!

Madrid è così ricca che sarebbe impossibile elencarvi tutto o vedere tutto, soprattutto se i vostri tempi di permanenza non sono lunghissimi. Io ovviamente ho adoperato delle scelte, anche perché ero lì per motivi di lavoro.

Un altro importante museo da vedere è il Museo Thyssen-Bornemisza, dove troverete le opere di Gauguin, Van Gogh, Caravaggio, Hopper e Van Eyck.

E non perdetevi la Cattedrale dell’Almudena, dicono sia spettacolare grazie alla sua storia travagliata che vide, dal progetto all’edificazione, trascorrere ben 200 anni. Nel 1993 fu consacrata da Papa Giovanni Paolo II ed aperta finalmente ai fedeli.

Infine, non dimenticate di assaggiare i piatti tipici madrileni e di bere la sangria!

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Ilaria Cozzolino

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