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Tre libri sulla Russia da leggere assolutamente

Tre libri sulla Russia da leggere assolutamente

Oltre ai grandi classici della letteratura russa, è ugualmente importante comprendere ciò che scrivono gli autori contemporanei riguardo questo grande Paese. Potrei fare una lunga lista, ma ho scelto i tre libri sulla Russia che più mi hanno colpita.

1. La grande Russia portatile (Paolo Nori)

La grande Russia portatile è un libro che ho letto più volte. Un po’ come quando si vede il proprio film preferito almeno una volta all’anno. Mi ha colpita in particolar modo per tanti motivi di cui sto per parlarvi, ma prima vorrei farvi un appunto: ho sfogliato le prime pagine sull’aereo diretto a Mosca. La mia valigia era piena di speranze e timori, eppure sentivo di dover andare. Solo con il tempo, ho compreso che questo libro mi ha tenuto compagnia e mi è stato di grande sostegno morale durante le notti insonni, dove cercavo di riscaldarmi sotto le coperte troppo leggere, in una stanza un po’ troppo vecchia, in un quartiere non proprio dei migliori di Mosca.

«Per me la Russia è stato il posto dove sono diventato grande», afferma lo scrittore nel primo capitolo. Ed è esattamente quello che accade a chi di questo Paese proprio non riesce a farne a meno. Come vi dicevo, gli elementi che mi hanno particolarmente colpita sono stati molteplici. Uno di questi è il modo in cui Paolo Nori scrive: il sentimento che lui prova è, in un certo senso, palpabile. L’uso della punteggiatura e l’attenzione a determinati minuscoli particolari, seppur soffermandosi solo per qualche istante, sono elementi fondamentali. Ma la Russia non ci viene raccontata solo attraverso le sue parole. Infatti, Nori cita grandi scrittori della letteratura russa. Attraverso questi, racconta aneddoti, storie o prende spunto per fare delle considerazioni personali. Ho trovato davvero interessante la naturalezza con cui riesce a menzionare e fare sue alcune opere.

2. Buonanotte, Signor Lenin (Tiziano Terzani)

Buonanotte, Signor Lenin è uno di quei libri che ho studiato nel vero senso della parola. Dalle prime pagine, ho capito che leggerlo non era abbastanza: dovevo approfondire ogni argomento che veniva trattato. Testimone della caduta dell’URSS, il giornalista ha affrontato un viaggio che lo ha portato ad essere spettatore di un momento storico decisivo non solo per le repubbliche socialiste sovietiche, ma per tutto il mondo.

Terzani ha fatto tutto ciò che riteneva opportuno per comprendere al meglio le reazioni del popolo nelle Oblast’: ottenere interviste con uomini di potere, farsi aiutare da interpreti locali, intraprendere un percorso differente dall’iniziale spedizione sovietico-cinese a cui aveva preso parte insieme ai colleghi di altre nazionalità. L’impronta giornalistica è forte e chiara e credo che questo libro possa essere un’occasione per comprendere un po’ di più quella parte della storia, talvolta raccontata molto male, che ha reso la Russia il Paese che è oggi. All’interno del libro sono state pubblicate le fotografie che Terzani ha scattato durante tutto il suo viaggio.

3. Vite siberiane. Viaggio tra i destini sperduti in una terra dimenticata (Filippo Valoti Alebardi)

Vite siberiane. Viaggio tra i destini sperduti in una terra dimenticata è, invece, il libro che mi ha accompagnata nella mia seconda fase di vita a Mosca: quella fatta di continui spostamenti in metropolitana, tra il lavoro e la ricerca della mia nuova stanza. Spesso leggevo mentre camminavo, senza staccare lo sguardo dal mio eReader e di tanto in tanto esclamavo «Ma sul serio?!».

Cercatori d’oro, allevatori di renne, tutte vite di cui non si ha la minima idea e che vengono raccontate in un libro fatto di dettagli assolutamente non trascurabili. Adattarsi a quegli stili di vita, ha permesso allo scrittore di comprendere le difficoltà che uomini e donne sono costretti ad affrontare quotidianamente, dimenticati nella terra che dorme, quella a cui sono state fatte promesse mai mantenute e che tutto il mondo guarda come se non fosse altro che una sconfinata distesa di terra. La scrittura, semplice e diretta, rende il libro scorrevole ed è davvero interessante conoscere questi luoghi attraverso gli occhi di un ragazzo nato negli anni ’90.

About the author

Ilaria Cozzolino

Ilaria Cozzolino nasce a Napoli nel novembre del 1993. Dopo aver conseguito il diploma al Liceo Linguistico, decide che le lingue non fanno per lei. Dunque, insegue la passione per la fotografia e si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Napoli. Ma la fotografia non è tutto ciò che lei ama. Il suo animo irruento la spinge a fare ciò in cui crede: denunciare attraverso la scrittura e a tutti i costi raccontare la verità. Dopo anni da redattrice e caporedattrice, entra nell'albo dei giornalisti italiani. Ma, ad un tratto, accade qualcosa: intraprende un viaggio nelle sconfinate distese della Siberia. Ed è da quel momento che decide di dover iniziare a studiare la meravigliosa lingua russa, la sua cultura e la sua storia. Improvvisamente, senza conoscere nulla di questo grande Paese, prepara la valigia e parte per Mosca, dove vive tutt'ora.

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